SARA ZAMBELLI
da Super User
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Piccola, tenera, dolce Sarina. Arrivata la prima volta con le trecce a soli nove anni e alL'ultimo camp a cui ha partecipato, era diventata una bellissima ragazza dalle immutate virtù







 

Trovare le parole all'altezza non è facile.

Avevo la treccia lunga e la frangia arruffata come da volere di mamma... la sera dopo avevo la treccia lunga e la frangia arruffata, le guancie rosse come un pomodoro e il segno dei calzini… la sera dopo ancora le piccoline come me in stanza fecero qualche lacrima e dopo pochissimo, ebbene si, piansi anch'io.

Le luci erano già spente quando entrò llaria per dirmi "buonanotte scricciolo", ricordo di aver pensato che allora più che voler tornare a casa, volevo portare loro a casa con me! Come suonava bene la parola "scricciolo". Suona bene ancora adesso. Solo qualche anno dopo, più o a meno alla stessa ora chiamai papà e barattai tutto il barattabile per farmi restare una settimana in più.

Settimane che mi hanno insegnato tutto quello che oggi so sullo spirito di squadra, una "squadra" indimenticabile.

Ricordo il profumo della taverna mista alla stanchezza della sera, ricordo un primo amore con cui ancora oggi che cerchiamo di diventare grandi ci scambiamo consigli sui gradi a cui vanno fatte le lavatrici;

ricordo gli occhioni azzurri della mia Eli quando era ora di ripartire che come ci siamo dette, con questi amarcord penso che ti ho conosciuta che non avevo le tette e ho avuto la fortuna di vederti una splendida donna vestita da sposa.

A quel punto Sabri mi abbracciava e mi diceva "ti aspetto la prossima estate" e tu eri sicuro che non si sarebbero dimenticati di te.

Grazie a chi ho potuto vedere da piccolo scricciolo diventare ciò che siamo oggi, grazie a chi purtroppo non so come gli stia andando la vita, ma che porto maggior ragione sempre nel cuore e...

grazie a Sandro che portandomi in spalle mi ha fatta sentire per la prima e unica volta un gigante! Siamo una squadra fantastici!

Sara