CHIARA ZARDINI
da Super User
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Il terzetto delle nostre affettuosamente chiamate "ballerelle" si completa con una tra le migliori ballerine dello scorso camp, la dolce Chiara. Al nostro camp le tre ragazze sono diventate grandi amiche, inseparabili anche durante tutto l'anno dove seguono le lezioni del CAM della maestra Bolla






"..Notti intere ad aspettarti, ad aspettare te..."

Esattamente così. Tutti in cerchio a cantare quella canzone che ormai aveva assunto un significato pieno. Quelle note traboccavano di ricordi, di risate, di emozioni che nessuno sapeva con quanta violenza affiorassero in me in quel momento.

La taverna era piena di facce: nuovi incontri e vecchie amicizie si mescolavano, e magari i 'nuovi' del gruppo non capivano ancora quanto a fine settimana gli sarebbe mancato quel momento, ma sono sicura che adesso, se potessimo chiederglielo, affermerebbero che ogni volta che sentono la melodia di "Come mai" ritornano indietro a quella domenica sera: l'inizio. L'inizio di tutto, l'inizio di quella che sarebbe stata la settimana più bella, frastornata, faticosa e divertente di tutta l'estate. Avrei giurato di mettermi a piangere quella sera e l'avevo anche confessato alle mie due compari presenti con me in quel momento tanto sperato (amiche strettissime con le quali avevo condiviso il camp precedente che a sua volta aveva fatto in modo che sbocciasse la nostra meravigliosa amicizia che, tutt'ora, va oltre la passione che abbiamo in comune), ma non successe: la commozione fu tanta, però la consapevolezza di avere davanti una settimana dove sarebbero successe tantissime cose mi impedì di scoppiare in un pianto senza fine.

E nonostante sia passato tanto tempo da quella sera, ricordo ancora l'incredibilità con cui mi resi conto di essere nel posto che avevo aspettato per così tanto tempo... Il modo in cui quel luogo unisce le persone è una cosa PAZZESCA (bombe!!). Tutti i presenti, staff compreso, vengono avvolti in un vortice di simpatia, amore, amicizia e divertimento che fanno in modo che il sabato, tanto e temuto giorno degli addii, tutti scoppino in abbracci senza fine e pianti disperati. Forse Max ha proprio ragione "le notti non finisco all'alba nella vig" perché dopo ogni serata trascorsa li, dopo ogni giornata, dopo ogni cena tu torni in camera ripensando a quello che hai vissuto e di tutto quello che è successo "ne fai melodia" per tutta la settimana seguente al camp... e vorresti ritornare, ritornare a quel sabato sera prima di partire per Stava e rivivere tutto, ancora una volta.

Ringrazio tutti: lo staff, i cestisti, le mie favolose insegnanti Vale e Meri, le mie compagne di lezioni di danza e le mie due ballerine senza le quali probabilmente non avrei mai vissutO questa esperienza fino in fondo.

Con tutto l'affetto del mondo

Chiara