PATRIZIA BIANCONCINI alias "PATTY"
da Super User
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Patty, componente storico dello staff nonché "mitica infermiera del camp"! ci conosciamo da venti anni perché è la madre di uno dei primi iscritti del Give and G0 Basket Camp. simpatica ed estroversa, con il suo spiccato accento bolognese, corre come una matta tutto il giorno, ma grazie alla sua esperienza ha le pile duracell e non accusa mai segni di stanchezza!





Ciao sono la zia Patty, ho conosciuto la grande famiglia del camp una sera guardando la trasmissione sportiva "Basket Time", per la precisione su Rete 7 nota emittente di Bologna, (per chi non lo sa io sono bolognese purosangue). Ospite della serata il mitico Gus Binelli giocatore della Virtus Bologna di cui sono, assieme a tutta la mia famiglia mamma, papà, figlio e compagno Valerio factotum), un'agguerrita tifosa. Durante la serata Gus parlò di questo camp di Basket che si chiamava "GIVE AND GO", organizzato da lui da Sandro ecc... a Tesero.

Il suddetto camp si sarebbe svolto tra la fine di giugno e l'inizio di luglio e naturalmente mio figlio chiese subito di potersi iscrivere, cosa che facemmo nel giro di pochi giorni, e alla fine di giugno lo portammo a Tesero per una settimana, con la promessa che se fosse stato promosso avrebbe fatto anche la seconda (che naturalmente fece perché promosso). Di quell'anno e dell'anno dopo ho dei ricordi un po' nebulosi perché allora ero la mamma di un camper e niente più, ho conosciuto tutti gli organizzatori mio figlio si è divertito da morire, ha conosciuto le Boni girls…. alcuni episodi carini potrebbe raccontarli lui, ed arriviamo al 1998. Durante l'inverno mio figlio si sentiva con altri ragazzi del camp e naturalmente si è iscritto, io mi sono separata da suo padre e dopo il camp del 97 è mancata colei che faceva 'infermiera del camp. A quel punto, vista la separazione in atto mio figlio mi disse: "perché non chiedi alla Sabrina di poter fare l'infermiera al camp cosi potremmo stare una settimana assieme?". Ho preso coraggio (anche perché avrei telefonato a casa Boni, mitico giocatore di Basket per parlare dei miei problemi ecc) e ho telefonato alla Sabrina, a cui in quel periodo davo del lei, offrendo la mia disponibilità. Naturalmente la Sabry persona carinissima ha accettato e da allora è iniziata la mia avventura. Ho conosciuto un sacco di ragazzi: Motta, Di Mauro, Gallo, Zolletta ecc. che assieme a mio figlio Venturini formavano un quintetto niente male: Cerini, Marcello, la Bricchi che prima è stata camper e poi allenatrice, Lupori detto Lupo, un bambino fiorentino simpaticissimo riccioluto, i gemelli Bertoli Gianni e Filippo, una coppia esplosiva, il Mei, Gerry, la Laura…e tanti altri che sono passati negli anni di cui ricordo le facce, ma tutti i nomi no (per fortuna la Sabry, l'Elena e l'Elisa se li ricordano tutti). Che dire per me il camp è lavoro ...i primi anni ho corso come una pazza da un albergo all'altro per febbri, mal di pancia, voglia di mamma, slogature, appendiciti, testicoli torti, qualche punto in testa... non ho sbagliato un anno senza andare al pronto soccorso di Cavalese! Ormai sono di casa li, ho preparato merende, thè, (per fortuna poi ho trovato aiutanti Marcello prima, Valerio poi e Motta non ultimo d'importanza) cerotti, fasciature. ghiaccio, abbigliamento, diplomi, inbustate foto di giorno di notte, ma soprattutto il camp è divertimento puro, è stare assieme a persone a cui voglio bene e credo mi vogliano bene, ad un'amica, la Sabry, con cui ho condiviso gioie, dolori e incazzature. lo sono nota per "montare la panna" (modo di dire per chi si infuoca subito) e sbattere porte.

Un'ultima cosa, Sandro una volta non era cosi buono, era molto più severo, chiedete ai vecchi camper ..flessioni, corse di campo di notte (per quelli scalmanati che continuavano a fare confusione in piena notte, nonostante i ripetuti richiami), sotto il sole, tribunale giudicante chiedete... Poi col passare degli anni e l'arrivo di una frugoletta di nome Alessia si è addolcito anche lui. E poi è arrivato Valerio il factotum (il mio compagno) bravo, buono, piace a tutti grandi e piccini, ma a volte pesante...scherzo naturalmente. E che dire degli istruttori Ilaria, Riccardo, Dino... La Vale, la Mery che conosco poco, Fede e Gianni, il mitico Gaetano, e la zia Sandra non ultima d'importanza anche lei come il Motta. Avrò ricordato tutti??! Spero di sil Altrimenti perdonatemi, l'eta' avanza. Spero vi sia piaciuta la mia storia e lancio un'idea, l'Amarcord si potrebbe fare anche dal vivo, il Motta potrebbe raccontare tanti aneddoti con la sua verve.

Ciao, una bacione grosso a tutti Vi voglio bene

Patty